domenica 22 ottobre 2017

Nati sotto il cielo

Nati sotto il cielo d'autunno colorato,
occhi speranzosi di chi vi guarda.
Madre e padre abbracciano le vostre vite:
chi vi ama prepara la vostra strada,
voi, senza timore, seguitela.

Nato sotto il cielo, protetto dalle stelle:
cadono sulla tua vita
illuminando i tuoi desideri nascosti.
Continua a guardare il mondo con stupore
e la tua innocenza ti salverà.

martedì 10 ottobre 2017

Vorrei abbracciare il Papa

Ebbene sì, vorrei abbracciare papa Francesco e non voglio farlo perché sembra essere di moda trattare il Papa come uno di famiglia. Vorrei abbracciare il Papa per mostrargli la mia vicinanza, per mostrargli che, di fronte a tutti quelli che lo attaccano (non credenti e credenti), ci sono io che gli voglio bene.
Vorrei abbracciare il Papa perché c'è il rischio che possa sentirsi solo quando una fetta molto ampia di cattolici non capisce quello che dice e non si rende conto che è lo Spirito che parla tramite lui; perché a tutti questi cattolici che gli pongono tranelli dialettici e no, io vorrei dire di lasciarsi trasportare dalla bontà concreta che esce dalla bocca (e dalla penna) di Francesco.
Vorrei abbracciare il Papa per mostrargli che non casco nella trappola di chi strumentalizza le sue parole; di chi vorrebbe una giustificazione dei propri comportamenti cambiando il significato delle parole del Pontefice; di chi fa orecchie di mercante e ascolta solo quello che  più gli aggrada dei discorsi di Francesco.

martedì 3 ottobre 2017

Perché sono un credente?

L'altro giorno ho letto un post di una persona che conosco in cui erano scritti i motivi per i quali non fosse un credente. Li ho letti con curiosità e ho deciso di elencare i motivi per i quali io, invece, sono un credente.
Io sono un credente perché sono certo dell'esistenza di Dio; perché la mia vita, con le sue difficoltà e le sue gioie, mi ha sempre dato prova certa che esiste un Padre che mi ama e mi accompagna.
Io sono un credente perché sono una persona felice, gioiosa che cerca la speranza anche quando questa sembra non esserci. Non sono credente perché voglio trovare una risposta alle mie sofferenze; non lo sono perché voglio affrontare la vita con stoicismo. Lo sono per manifestare a tutti la gioia del Vangelo.

venerdì 21 luglio 2017

Ladra di libri? Consigli per letture estive (e non)

L'estate è il momento dell'anno in cui riesco a leggere di più. Tra i giorni di vacanza, l'insonnia per il caldo, la frescura serale in terrazza, lo sciopero dai fornelli e altre piccole e grandi motivazioni, si moltiplicano le occasioni in cui posso ritagliare del tempo ad un'attività che ho sempre amato e, purtroppo, troppo spesso trascurato.

Quest'anno ho pensato di "rubare" a diversi amici, che hanno interesse per la lettura, suggerimenti letterari di vario genere, motivandoli brevemente. Ne sta venendo fuori una lista interessante, che di certo terrò in considerazione appena concludo i 5-6 libri che sto leggendo al momento.

lunedì 19 giugno 2017

Cantico della modernità

Altissimo, Onnipotente e Buon Signore
Tue son le lodi, la gloria e ogni benedizione
solo a te si addicono e nessun uomo è degno di nominarti.

Lodato sii, mio Signore, per fratello Intelletto
che, Tuo dono di crescita,
indica all'umana creatura la strada da percorrere.

Lodato sii, mio Signore, per sorella Tecnologia
con la quale hai innovato il mondo.

Lodato sii, mio Signore, per fratello Trasporto:
veloce sempre più rende le distanze brevi;
rende gli uomini più vicini.

Lodato sii, mio Signore, per sorella Medicina
che, se con coscienza interpellata,
benefici al corpo e allo spirito porta.

giovedì 15 giugno 2017

Da lagna a lode

Mi è sempre piaciuto pensare (in realtà pensavo fosse così) che san Francesco, il poverello di Assisi, avesse scritto il Cantico delle creature preso da un'estasi naturalistica e spinto da una gioia innata. Ho scoperto che non è così.
Nel 1224, Francesco soggiornò per cinquanta giorni al convento di San Damiano. È in quei giorni che ha composto il famoso inno in lingua volgare. Tuttavia, i motivi che lo spinsero a scrivere non erano dei più gioiosi. Il santo assisano, infatti, non godeva di buona salute, aveva un dolore agli occhi, gli davano fastidio sia il sole di giorno che il fuoco di notte. Il dolore era così forte che, dal bruciore, quasi non riusciva a dormire di notte e, quando ci riusciva, i topi della sua cella gli facevano compagnia rendendo l'addormentamento molto difficoltoso. Fu in queste condizioni che scrisse questo bellissimo inno di lode a Dio.

venerdì 9 giugno 2017

Il cammino della vita

La settimana scorsa, con mia moglie a altri nostri amici, siamo andati a fare una passeggiata in montagna. Abbiamo seguito un percorso (che si è mostrato impervio e difficile) segnato su una mappa trovata in internet e questa passeggiata mi ha insegnato due cose.
La prima lezione è stata: non fidarsi mai di internet. La seconda cosa che mi ha insegnato questa passeggiata "defaticante" è stata una lezione di vita che mi è stata impartita quando il sentiero era diventato impervio, quando per ridiscendere a valle abbiamo dovuto percorrere una criniera di montagna ricca di sassi (ma dalla quale si vedere un panorama mozzafiato), quando la fatica iniziava a farsi sentire, quando le ginocchia tremavano ad ogni passo e quando il sudore la faceva da padrona (camminavamo sotto il sole). Quando accadevano tutte queste cose la tentazione di arrendermi era forte ma non potevo farlo: indietro non si poteva tornare, bisognava per forza proseguire, andare diritti per la strada segnata dalla mappa con coraggio e determinazione.