domenica 8 aprile 2018

Resurrezione

Da donna scoperta
e creduta da chi in vita ti ha amato,
da chi in Passione ti ha seguito
e, tenendole la mano,
adottò tua Madre come sua.
Da donna scoperta
nuova vita che tale non è.
Incredula realtà
che i cattivi non vedono:
troppo legati alla croce.
Da donna scoperta
le sue lacrime appannano gli occhi
non riconosce la Salvezza
che le apre lo sguardo
chiamandola per nome.
Da donna scoperta
e donata a chi scappa,
a chi per paura non ti riconosce
ma che ti invita ad entrare

sabato 31 marzo 2018

Come bambino

Come bambino
sei coccolato, unto
accarezzato e lavato.
Il tuo corpo è curato da altri.
Come bambino
Tua Madre è lì
e un altro Giuseppe ti accompagna.
Con mano tesa ti adagiano.
Come bambino
su grembo di donna
il tuo corpo riposa
ma di fredda pietra è il tuo giaciglio.
Come bambino
sei nudo
e umana innocenza è con te.
Occhi chiusi ma cuore aperto.
Come bambino
Ti fidi di filiale speranza
di tornare con i tuoi
e ricordare che ci hai redento.

venerdì 30 marzo 2018

Via Crucis

Via della Croce
alla quale sei stato condannato
da chi, codardo, lava le sue mani
che per quiete personale
non vuole addossarsi il tuo dolore.
Via della Croce
percorsa con un peso doloroso:
legno ruvido che trono d'amore sarà.
Cadi una, due, tre volte
e sconosciuto ti lascia riposare.
Via della Croce
dove incroci lo sguardo di chi t'ama:
Madre con il cuore trafitto

giovedì 29 marzo 2018

Ministri di umiltà

Ho tanti amici sacerdoti con i quali ho un rapporto fraterno e di collaborazione nel loro apostolato, mi piace sentirmi parte integrante della loro missione (che in verità è la missione dell'intera Chiesa). 
È proprio per questo motivo che, in questa giornata del Giovedì Santo, il mio pensiero va agli amici sacerdoti. Nella messa in Cena Domini di oggi si ricorda, infatti, l'istituzione dell'Eucarestia e del sacerdozio ministeriale. Gesù, la sera prima di morire, decide di cenare un'ultima volta con i dodici apostoli, ed è in quel momento che insegna loro una grande verità: dedicarsi anima e corpo al servizio delle persone che incontreranno. 
Gesù dice agli apostoli (quindi ai sacerdoti) di ripetere, in quel pane spezzato e in quel vino versato, il sacrificio che di lì a qualche ora si sarebbe compiuto. Non lo fa metaforicamente perché Lui è veramente in quel pane e in quel vino, è sostanzialmente presente. Gesù dice ai suoi apostoli: "Vedete? Mi sono umiliato diventando simile a voi. Ora, ulteriormente, mi sto umiliando diventando pane affinché possa essere presente sempre con voi. Che io sia da esempio affinché vi doniate totalmente agli altri facendovi cibo; affinché vi umiliate per lavare i piedi stanchi di chi ricerca una parola di vita eterna".

domenica 25 marzo 2018

Resurrezione quaresimale

Anche questa Quaresima sta volgendo al termine e mai come quest'anno ho capito una cosa essenziale per la mia vita di cristiano: che questo tempo di conversione conduce sì alla Pasqua ma ne conserva i germogli ogni giorno. 
La Quaresima, infatti, al contrario di quello che pensano tanti (purtroppo anche cristiani), non è solo un tempo triste, un tempo in cui la Pasqua è vista come un traguardo al quale chi si è contriso di più arriverà santificato. La Quaresima nasconde in sé i semi della Pasqua e la fa vivere ogni giorno perché fa tesoro prezioso dell'amore di Dio. Questo tempo ci aiuta a meditare sui nostri peccati, sulle mancanze che abbiamo per arrivare a costruire il Regno di Dio sulla Terra, tuttavia ci regala ogni giorno un granello di speranza e ci insegna a conservarlo e a coltivarlo nei momenti di sconforto perché la Resurrezione è ogni giorno. Il tempo di Quaresima, in fondo, è come l'albero di albicocche che ho di fronte la finestra di casa mia che nonostante il freddo, le gelate e la neve ha continuato a fiorire perché le intemperie non lo hanno fermato e tra un po' sarà pronto a donare i suoi frutti succulenti a chi desidera mangiarne.

martedì 20 marzo 2018

Padre non essendo padre


No, non voglio sminuire il ruolo di un padre. Chi mi conosce, infatti, sa l'importanza che do alla figura paterna e materna nella loro distinzione sessuale e nella loro completezza nei compiti. Chi dice il contrario, eventualmente, non mi conosce. Scrivo questo perché qualcuno ha messo in dubbio questo mio pensiero dopo che ho pubblicato, su Facebook, uno stato in cui ho scritto:


"Hai figli?" "no, non ho figli" "Gli auguri non posso farteli?" "Magari... un giorno..." Poi ho pensato che San Giuseppe, al quale sono devoto, oltre ad essere padre è anche uomo e mi sono detto: "gli auguri li accetto se me li fanno". Buona festa di San Giuseppe a tutti i papà e anche a tutti gli uomini: che lo sposo di Maria possa essere d'esempio per noi maschi.