giovedì 24 dicembre 2015

Buon Natale

Buon Natale
a te lontano dai cari
a te vicino nei cuori;
a te che fame t'invita
a te che gioisci a fatica;
a te che regalo ti manca
a te che sorriso ti basta;
a te che tendi la mano
a te che non ami il baccano;
a te tremendo egoista
a te forzato altruista;
a te che Speranza ti invade
a te che Pace pervade.

mercoledì 23 dicembre 2015

Natale taciuto

Natale taciuto
Natale nascosto 
Natale ceduto
e in denaro riposto.

Natale trasformato
Natale corroso
Natale mangiato
e in parte fangoso.

Natale che non cede
Natale in speranza 
Natale di fede
e di forte luminanza. 

mercoledì 9 dicembre 2015

La Misericordia salverà il mondo

È iniziato il Giubileo. Il papa lo ha voluto fortemente e per questo motivo è chiamato anche "Giubileo di Francesco". Lo fanno soprattutto coloro che attaccano il papa: quel branco di cattolici, fomentati da intellettuali dallo spessore di Antonio Socci, che si ostinano a non voler riconoscere il pontificato di Bergoglio. Tuttavia, io preferisco chiamarlo "della Misericordia" (si, io seguo il papa anche se a volte dice cose che per capirle devo rileggerle più volte per avere conferma che il suo magistero sia fedele alla dottrina cattolica. Fortunatamente ne ho sempre la conferma).
Misericordia, in questi giorni questa parola sta risuonando nelle nostre case e lo fa con al dolcezza che questa parola contiene. Non voglio, però, soffermarmi su cosa sia la misericordia, forse lo farò in seguito. Mi piaceva scrivere qualcosa su quello che la parola misericordia vuole dire con il suo contenuto: misericòrdis, misereo-còrdis (ho pietà-cuore), avere a cuore la miseria degli altri. Questo sentimento può salvarci perché, ponendoci nella situazione di riconoscere che noi non stiamo su un gradino che ci eleva rispetto agli altri, può farci vedere che il fratello, anche quello più miserevole (non parlo solo di miseria materiale), come strumento della Divina Provvidenza.

mercoledì 25 novembre 2015

Amica mia

Amica mia
che eri in corsia
voglio gridare il tuo nome
tra le mura di quest'ospedale,
edificio ora solo immaginato.
Da sola a gioire per piccole vittorie
da sola a soffrire per le tue sconfitte.
Qui ora assente
tornerai tra noi.
Noi ti aspettiamo.
Voglio ancora prenderti in giro
voglio ancora essere preso in giro.
Perdonami se mi preoccupo
e io, a mia volta, ti perdono.
Vorrei abbracciarti
e liberarti da ogni male
ma non dipende dal mio cuore 
che umilmente spera.

venerdì 20 novembre 2015

Il coraggio di vivere

Leggendo Penelope alla guerra, il primo romanzo scritto da Oriana Fallaci, mi sono imbattuto in una pagina che mi ha lasciato riflettere su come sto vivendo dopo i fatti di Parigi.
Giò (Giovanna), la protagonista del libro, incontra a New York, dopo tanti anni, un americano, Richard (Dick), che durante la Seconda Guerra Mondiale fu nascosto dalla sua famiglia. I due si persero di vista ma si rincontrarono, una sera di vent'anni dopo, in un ristorante della Grande Mela. Passarono quella serata in giro per New York e Richard portò Giò sul ferry-boat. È da quel mare "di pece, sotto un cielo di pece, privo di stelle perché le stelle erano ruzzolate sopra la terra, sull'estrema punta dell'isola che si chiama Wall Street" che avviene uno scambio di battute che mi ha lasciato riflettere.

lunedì 16 novembre 2015

Non ho paura

Non mi costringerete in casa
nascosto ai vostri vili attacchi.
Ostentate volontà divina
la quale non v'appartiene.
Negate la Sua bontà,
negate la Sua misericordia.
Ho il coraggio di vivere
e questo non lo ammazzate.
Ostacoli vi pone la mia libertà,
le sue ali non spezzate.
Potete assassinarci i corpi
ma le nostre anime volano
ancorate ai nostri valori,
radicate nelle nostre patrie.
Uniti ci rendete ancor più
la nostra forza sarà ferma.
Renderci schiavi voi volete
ma le vostre catene sono deboli.
Ancora una volta io vi urlo:
non smorzerete le nostre idee!

mercoledì 11 novembre 2015

Che cos'è l'amore?

Che cos'è l'amore? Cosa significa amare la propria moglie (o il proprio marito)? A volte mi faccio questa domanda. La risposta, una volta, l'ho trovata guardando mia moglie che con delicatezza e dedizione preparava, dopo una giornata di lavoro, un dolce che avevo richiesto. Non l'ho preteso, meglio specificarlo che già mi vedo qualche dito inquisitorio puntato su di me che mi descrive come un maschilista (fortunatamente non sono famoso e non avrò mai un gruppo di femministe a protestare sotto casa). Quel gesto gratuito quando lo penso mi rammenta cosa sia l'amore: morire per l'altro.
In questi giorni la domanda "che cos'è l'amore" mi è tornata spesso. Sono due i motivi che mi hanno fatto riflettere su questo. Il primo è stata la notizia che Ambra Angiolini e Francesco Renga si lasciano. Non che la notizia mi sconvolga, riesco a dormire bene la notte. Il fatto che mi lascia perplesso è la motivazione data dall'attrice: "ci allontaniamo per salvare l'amore". Chiedo aiuto: qualcuno mi dica cosa significhi. A me sembra una giustificazione adolescenziale del tipo "ti lascio perché ti amo troppo" (giuro me in passato una ragazza me l'ha detto e pensandoci bene forse anche io l'ho detto). Ai miei occhi questa frase denota un amore immaturo. Non nego che le crisi capitano e che i matrimoni possano andare male, non sto qui, dietro allo schermo del Mac, a giudicare. Proprio perché questo accade che le persone si lasciano ma uno non si lascia per "troppo amore".

domenica 1 novembre 2015

Tutti i santi

Preceduti nella gloria da Colui che vita ha dato.
Tesori hanno scoperto nell'Amore senza fine,
amore hanno trovato in vite denigrate.
Comunione di vita con chi li ha preceduti,
comunione di vita con noi che siam qui.
Indicano la strada a chi si smarrisce,
accolgono con gioia chi li raggiunge.
Saldo il loro cuore in Maestro di Carità.
Hanno purificato il cuore e cattivi istinti,
hanno camminato secondo lo Spirito.
Hanno mangiato il pane che da vita,
hanno ascoltato Parola che da speranza,
hanno praticato azioni beate.
Per queste virtù ora sono consolati;
per la loro dolcezza hanno ereditato terra,
per la loro passione hanno ereditato il cielo.
Sono stati saziati, hanno trovato misericordia.
Vedono Dio e sono chiamati Suoi figli.

venerdì 30 ottobre 2015

Buongiorno signora. Buonasera signora

Con un po’ di fatica varcai l’ingresso dell’ufficio postale. L’operazione richiese più manovre del solito a causa di una zingara che quella mattina aveva deciso di chiedere l’elemosina proprio sulla rampa che dovevo utilizzare. Buongiorno signora, buonasera signora. Parlava con me, forse, oppure mi trovavo ad essere un casuale bersaglio di quelle parole lanciate nel vuoto infinite volte. La guardai distrattamente, ma ancor prima della sua figura mi raggiunse l’odore aspro di un corpo che probabilmente non vedeva acqua da giorni. Mi entrò dritto nel naso, che quasi d’istinto trattenne il respiro. Mi affrettai ad allontanarmi mentre il suo piattino di plastica mi precedeva facendomi strada. Dando un colpetto a destra e uno a sinistra con la mia sedia a rotelle sulla porta scorrevole un po’ troppo stretta, mi ritrovai dentro. Lanciai un’occhiata all’unico sportello basso della stanza per accertarmi che l’impiegato fosse al suo posto, poi staccai il numero dal distributore e mi fermai in un angolo aspettando pazientemente il mio turno.

martedì 27 ottobre 2015

La filastrocca dell'albero

Questa è la filastrocca
che oggi esce dalla bocca.

Un albero tutto verde
in autunno le foglie perde.
La pioggia lo bagna
e ai suoi piedi puoi trovar castagna.

In inverno la neve scende
e dai suoi rami marroni pende.
Bianca, soffice e gelata
lascia la creatura abbandonata.

Poi la dolce stagione
fiori e foglie sui rami pone.
Colora l'allegria
e sparisce ogni fobia.

Arriva la bella estate
e i suoi bei frutti voi mangiate.
Attesi e tanto buoni
gialli, rossi e arancioni.

domenica 25 ottobre 2015

Dignità


Nere. Non ho mai visto delle unghie così nere. Nella parte superiore qualche piccola chiazza di cellule morte spunta qua e la tra ciò che resta di uno smalto scuro di certo poco salutare. La parte inferiore che finisce a contatto con il polpastrello è ormai solo un contenitore di terra e un ricettacolo di germi. Nere e deformate. D’altronde le unghie in questione non sono meno chiare di tutto il resto del corpo. Non riesco a distinguere il colore della carnagione poiché tutte le porzioni di pelle visibili sono ricoperte da uno strato fuligginoso di materia non ben definita. La pelle non visibile è nascosta da una magliettina di cotone che alle origini doveva essere stata arancione, e da una gonna di jeans diventato col tempo marrone invece che blu.
La vivace proprietaria delle suddette unghie è una bimba di circa sei anni che continua a saltellare nel posto davanti al mio, stuzzicando pervicacemente la sorellina minore seduta in braccio alla madre. Quest’ultima appare leggermente meno caliginosa delle figlie, pur tuttavia mostrando un evidente ricrescita nera tra i capelli, dalla quale parte un biondo paglierino che cade lungo le spalle. Vestita allo stesso modo della figlia, calza un paio di sandali di qualche numero più grande del suo. Come mi è capitato spesso di vedere in altre donne, anche lei porta tutta la sua roba raccolta dentro un grande foulard legato a sacco e, mestamente appeso alla spalla sinistra, è lasciato cadere fino al fianco destro. Penso che sia una donna giovane, anche se il volto segnato la fa apparire più grande di quanto sia in realtà.

giovedì 22 ottobre 2015

Mad Max: the road of redemption

Devo essere sincero ma non ero convinto se vedere questo film. Mi mi stavo lasciando trasportare dal "non sarà come quelli di Mel Gibson". Fortunatamente questa mia reticenza è stata vinta dalla voglia di vedere un film tutto sangue e muscoli. Questo mio desiderio, prevalendo sul buon senso, mi ha spinto a vedere un bel film nel quale, oltre alla presenza di inseguimenti e sparatorie, l'azione è ricca di un messaggio di redenzione che di questo film (il quarto della serie di Mad Max) ne è il filo conduttore.
I personaggi di questa pellicola, infatti, cercano la redenzione da un passato travagliato, violento e lo fanno portando in salvo qualcuno che viene considerato un oggetto da Immortan Joe, il prepotente di turno che grazie al suo esercito di folli (i figli della guerra) tiene sotto scacco una cittadina di disperati.

venerdì 16 ottobre 2015

Addio mia bella Napoli

È la prima volta che ospito sul mio blog un pezzo tratto da un libro. Lo faccio perché queste sono parole d’amore versate su Napoli. Queste parole sono tratte dal racconto de Lo mercante contenuto ne Lo cunto de li cunti di Gian Battista Basile e le recita il figlio del mercante Alessandrio quando è costretto a lasciare la sua amata città. Parole che in un certo senso avevo nel cuore quando mi sono trasferito in un’altra città. Queste parole, naturalmente, sono in napoletano e in seguito ho inserito una traduzione (alcune non le capisco nemmeno io).

giovedì 15 ottobre 2015

Buoni a parole

Buoni a vomitare odio
in catini che non si vuotano.
Buoni a stringere armi dialettiche
su giornali che sporchi bruciano.
Buoni a calzare sandali
che finti buonismi vi regalano.
Buoni a schiaffeggiare l'Amore
che nella Giustizia vuole vivere.
Buoni a flagellare la Verità
che lotta per sopravvivere.
Buoni a parole
che nei fatti vengono smentite.

martedì 13 ottobre 2015

Sam Gamgee: l'umiltà esaltata

Ritorno a scrivere de Il Signore degli Anelli. In particolare vorrei scrivere qualcosa su uno dei personaggi che da sempre mi ha affascinato del romanzo di Tolkien: Sam Gamgee. Giardiniere di Frodo, lo accompagnerà durante il suo viaggio. 
Un personaggio particolare perché la sua partecipazione al viaggio di Frodo è stata forzata da Gandalf che lo scopre a spiare i discorsi tra lui e Il suo "Padron" sul destino dell'Anello del potere. Tuttavia, sarà lui che, anche non sapendo nuotare si tuffa nelle acque del fiume Anduin per seguire Frodo; sarà lui che libererà "Padron Frodo" dalle grinfie di Schelob, il perfido ragno affamato di carne umana; sarà lui che permetterà a Frodo di arrivare in cima al monte Fato. Sarà la voce della coscienza del giovane Baggins, colui che gli darà la forza di andare avanti. Questo personaggio mi piace perché impersona la vera amicizia: non quella che asseconda tutto, che cerca di capire facendo finta di fare del bene ma quella che fa la verità anche se questa può ferire. Impersona l'amicizia che protegge, anche con la spada, il proprio amico. Sam è l'amico che è pronto a dare la vita per il suo compagno di viaggio (“nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” - Gv 15,13).

venerdì 9 ottobre 2015

Il Vangelo ne Il Signore degli Anelli

Il Signore degli Anelli non è stato scritto, a detta di Tolkien, per essere un libro religioso. Egli ha propriamente tagliato ogni riferimento alla religione presente nel volume (a parte un paio di eccezioni). Tuttavia, il romanzo dello scrittore, nato in Sudafrica e cresciuto in Inghilterra, è permeato di significato religioso. Lo stesso Tolkien afferma, in una lettera, che “l’elemento religioso è radicato nella storia e nel simbolismo del libro” ed è radicato perché è lo stesso autore ad esserne pregno. È da questo concetto che prende spunto il libro L’Anello e la Croce di Andrea Monda, giornalista e insegnante di religione al liceo. Per Monda il libro è ricco di aspetti religiosi. Egli individua alcuni punti chiave dove questi sono esternati. Voglio, tuttavia, soffermarmi su tre aspetti perché sono quelli che mi hanno fatto riflettere sul mio modo di essere cristiano.
Per primo c’è la santificazione del piccolo, di quello che, fino al momento dell’inizio del romanzo, è stato insignificante durante la storia della Terra di Mezzo (ad eccezione di Bilbo Baggins): gli hobbit. Questi “mezziuomini” sono l’esempio di come l’umiltà viene premiata. Saranno proprio Frodo, Sam, Pipino e Merry a salvare il mondo dalla minaccia di Sauron. Ognuno con la sua parte e ognuno al suo posto. È l’umiltà di questo popolo che permette a Frodo (nonostante la sua caduta finale) il compimento della missione: la distruzione dell’anello. È la sua umiltà che lo fa resistere al potere dell’anello. Cosa che non riesce e non potranno fare i grandi uomini.

mercoledì 7 ottobre 2015

I LEGO e le regole

Per il mio compleanno mia moglie è riuscita a realizzare un sogno che avevo da tempo: possedere una Ferrari. Ora ne ho una, montata con i LEGO ma ce l'ho. Mi è costato tempo montare quei mille pezzetti di mattoncini, tubicini e asticelle ma alla fine ce l'ho fatta. Ci vuole una pazienza incredibile.
LEGO sono i mattoncini per costruzioni più venduti al mondo. Ce ne sono per bambini di tutte le età ma anche per adulti. Chi non ci crede può andare a visitare il sito LEGO per rendersene conto. Sono proprio queste costruzioni per adulti (come la mia Ferrari F40) che sono complicate da montare. A differenza dei mattoncini liberi, con i quali ogni bambino può dare spazio alla propria fantasia costruendo qualsiasi cosa con qualsiasi forma, questi hanno delle regole da seguire. La scatola da in dotazione un manuale per il montaggio, un insieme di regole che aiutano ogni mortale a terminare l'opera di costruzione.
Sono queste le confezioni che preferisco: l'idea che da quei pezzettini possa uscire un modellino di Ferrari (per esempio) mi elettrizza. Ma questo avviene solo se segui le regole.

lunedì 28 settembre 2015

Cronaca di una mattina

Vivere a Roma è un'impresa, una dura impresa. Chi dice che questa città è vivibile o che le cose stiano migliorando (sindaco compreso) vive in un'altra città, in una Roma capitale di un'Italia che si trova in un universo parallelo. Lo sapevo già da qualche tempo ma stamattina ne ho avuto la conferma.
In genere, almeno per me, di mattina l'odore che piace sentire per casa è quello del caffè. Quell'aroma già dà la carica prima di assaggiare la nera bevanda. Stamattina no, l'odore che permeava casa mia era una strana puzza della quale sono state subito incolpate le mie scarpe. Le povere, almeno stavolta, erano innocenti ma, vittime della "scarpofobia" di mia moglie, sono andate in castigo. Tuttavia, la puzza continuava e ci siamo resi conto che veniva dall'esterno. Una puzza di fogna rallegrava i nasi di tutto il quartiere di Rebibbia fino alla metro di Ponte Mammolo. Che cosa bella uscire di casa con questa puzza e andare a prendere la metro. Sì, oggi ho deciso di usare i mezzi pubblici.

sabato 26 settembre 2015

Storia

Storia svelata da finti sapienti
che nascondono verità ai più piccoli,
che dimenticano il loro compito,
che considerano un tesoro la loro conoscenza.
Storia falsata da finti vincenti
che armi taglienti più non hanno,
che con scudi difendono se stessi,
che marciano sulle vite di chi si è arreso.
Storia descritta da finti narranti
che penne hanno macchiato di odio,
che libri hanno sporcato di sangue,
che soldi guadagnano per nasconder verità.

venerdì 25 settembre 2015

Ho visto gente


Ho visto gente elemosinare una briciola d'affetto.
Ho visto gente con le tasche piene di odio e di egoismo.
Ho visto gente che non ha avuto altro che se stessi.
Ho visto gente che, imperterrita, ha continuato nella sua strada di amore malsano.
Ho visto gente pronta a criticare la Verità, noncurante del male che facesse a se stessa e a chi l'ascolta.
Ho visto gente che, sempre in cerca di avventure, non riesce a prendersi cura di chi gli sta più vicino, quelli della porta accanto, quelli del letto accanto.

mercoledì 23 settembre 2015

Brutti sogni

Auto del giudice Rosario Livatino
In queste notti ho fatto dei brutti sogni. A volte non proprio brutti ma molto strani. Questi mi hanno tormentato ma tanto sapevo che erano solo sogni.
Ho sognato che l'inviato saudita alla commissione sui diritti umani dell'ONU, Faisal Trad, presidierà la stessa. Un po' come mettere Hannibal Lecter come chef dell'Hilton. Ho sognato che sarebbe stato lui a controllare che i diritti umani vengano rispettati. Lui che è rappresentante di una nazione che non riconosce la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Ho sognato persone innalzarsi, scandalizzarsi per la richiesta di otto mesi di reclusione per Erri De Luca solo per aver esternato le proprie opinioni, e queste sono le stesse che, se dovesse entrare in vigore la legge Scalfarotto, sarebbero contenti di mandare in galera chi ha un'opinione diversa dalla loro: chi afferma che un bambino ha bisogno di una mamma e un papà e non di due mamme o due papà.

lunedì 14 settembre 2015

Misericordia

Per voi che volete dividere
le braccia sono aperte.
Per voi che alimentate odio mascherato
le braccia sono aperte.
Per voi che siete finti buoni
le braccia sono aperte.
Per voi veri farisei
le braccia sono aperte.
Per voi che seminate parole d'odio
le braccia sono aperte.
Per voi che desiderate il potere
le braccia sono aperte.
Per voi che non sapete accogliere
le braccia sono aperte.
Per voi che interpretate la Parola
le braccia sono aperte.
Per voi che non volete seguire Pietro
le braccia sono aperte.

mercoledì 2 settembre 2015

La caduta

Lentamente cade chi vede solo buio;
chi non vede salvezza;
chi nel fondo acqua non trova;
chi non trova speranza.
Lentamente cade chi tocca solo freddo;
chi non riceve calore dal fuoco vivo;
chi non vuole coperte in aiuto;
chi resta chiuso nel suo egoismo.
Lentamente cade chi sente puzza di morte;
chi emana odore acre ;
chi non ama profumi di fiori;
chi gioia non emana.
Lentamente cade chi assapora odio;
chi assaggia il boccone amaro del piacere;
chi lascia agli altri solo avanzi di briciole;
chi mette se prima di tutti.
Lentamente cade chi si ottura le orecchie;
chi ascolta solo parole di morte;
chi uccide con parole d'odio;
chi non chiede mai perdono e non perdona.

lunedì 31 agosto 2015

Una maschera alle emozioni

Stamattina ho letto un articolo dal sito del Corriere della sera. Parla di Caleb, un uomo affetto da una malattia dal nome lungo: alessitimia (alexitimia). Questo è un disturbo che consiste in un deficit della consapevolezza emotiva, evidenziato dalla incapacità di mentalizzare, percepire, riconoscere e descrivere verbalmente gli stati emotivi. Ho immaginato quanto sarebbe brutto non riuscire a dire a mia moglie "ti amo"; non riuscire a gioire per le mie piccole vittorie o ad esternare la mia rabbia solo per il fatto di non saperle riconoscere.

domenica 30 agosto 2015

La stanza

Cadere in tentazione
lasciando disordine voluto.
Oltrepassare i propri limiti
per accogliere la Parola.
Lasciare entrare l'ospite gradito,
permettergli di sedersi su poltrona;
lasciargli guardare i tuoi occhi
vuotati dai desideri.
Oppresso il tuo cuore
non sarà più, nero sarà bianco
quando lascerai l'animo,
lacerato dalle ansie,
udire la sua voce,
toccare le sue mani.
Indicarti vuole il sentiero
per incontrarti nell'intimo:
ordinare i tuoi spazi
e chiudere la tua porta.

giovedì 16 luglio 2015

Viaggio a Parigi: un pensiero al dì

Lato B della Venere di Milo
Primo giorno (arrivo)
"I francesi possono anche considerarsi portatori di nuovi diritti civili ma non hanno il bidet". Dopo qualche minuto: "non avranno il bidet ma hanno i bagni pubblici". Italia vs Francia 1-1.

Secondo giorno (al Louvre)
La Gioconda piena di visitatori e la Morte della Vergine di Caravaggio che non se la filava nessuno. Quando la fama è più importante della bellezza.

Terzo giorno (in giro)
Ma se a Parigi ci sono tutti questi asiatici, chi è rimasto in Asia? Inoltre, perché mangiate aglio e non vi lavate le ascelle se poi dovete fare le code per fare un biglietto per un qualsiasi museo?

giovedì 9 luglio 2015

A presto!


Questo blog è chiuso per ferie. Anzi, questo blog non è aggiornato con la stessa frequenza causa estate, caldo e poca voglia. Siete liberi di esclamare "esticazzi!" e avete ragione. Non mi illudo di avere lettori affezionati ma se dovessero esserci sappiate che nel periodo estivo aggiornerò raramente (forse mai) il blog. Detto questo (anzi, scritto questo) buona estate a tutti: belli e brutti; amici e (soprattutto) nemici. 

domenica 28 giugno 2015

Il Vangelo su misura

Carissimi vi prego, non modificate il messaggio cristiano a vostro piacimento. Questo è un monito per tutti, anche per me. Non tessiamoci, con il Vangelo, un vestito a nostra misura. Sappiamo bene che il Vangelo non è comodo e che, spesso, può andarci stretto. Tuttavia, possiamo trovarlo anche largo, quindi, riempiamo gli spazi vuoti con quello che ci piace. Questo è uno sfogo verso tutti i cristiani che in questi giorni, dopo la sentenza della Corte Costituzionale statunitense in materia di matrimoni gay, stanno esultando e non chiamatemi omofobo.
Sono stato educato, sin da piccolo, ad avere rispetto per tutti prescindendo anche dall'orientamento sessuale. Ricordo la delicatezza con la quale mia madre mi spiegava il significato della canzone Pierre dei Pooh che parlava delle difficoltà di un omosessuale; ricordo mio padre a telefono che cercava di rincuorare un nostro amico di famiglia che era stato lasciato dal suo fidanzato. Sono stato educato così e non rinnego una virgola di questi insegnamenti.

venerdì 26 giugno 2015

Mammona

Muovi il mondo
i tuoi interessi decretano vite.
Distruggi ciò che non ti accresce,
alimenti ciò che distrugge.
Interessi contro il mondo ami,
interessi per le tasche risalti.
Fine a te stessa sei crudele,
in aiuto agli ultimi puoi aiutare.
Sporchi il mondo,
sporchi le anime.
Crudeltà ti distingue,
ami chi ti serve con dedizione,
ami essere l'unica nel cuore
come amante che distrugge famiglie.

lunedì 22 giugno 2015

Diranno che (in risposta a Giuliano Guzzo)

Oggi voglio condividere la mia risposta ad un post sul blog di Giuliano Guzzo sul Family Day tenuto sabato 20 giugno a piazza San Giovanni a Roma.

Diranno che a noi cosa cambia se venisse approvata una legge sulle unioni civili. A questi rispondo che cambia tutto. Cambia perché questa legge aprirebbe, come è accaduto in Francia (o in Irlanda) al matrimonio omosessuale; cambia perché un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà; cambia perché la famiglia è una sola e non lo è la religione o un credo bigotto a dirlo ma il senso logico e naturale della vita. Non mi interessa se ad un maschio piace un altro maschio o se a una femmina un'altra femmina. Fatti loro, "chi sono io per giudicare". Mi interessa tutelare l'istituto familiare da tutti gli attacchi che, dal '68 ad oggi, ne minano l'esistenza.

domenica 14 giugno 2015

Ragazzo in carrozzella

Questa è la filastrocca
narrata con la bocca.
Parla di un ragazzino
che ormai non è più bambino.
Cresce più che mai
ma non combina guai.
Va a scuola tutto il giorno
e ha tanti amici intorno.
Impara cose nuove
con la mente che lo muove.
Un giorno, poi… tutta vita!
Con la classe si va in gita!
Ma la visita non è sempre bella
se vivi su una carrozzella:
se per caso l’autobus è rotto
sotto il sole rischio di restar cotto.
Anche al cinema lo hanno portato
ma dagli amici è stato separato
e quando voleva salutarli
son scappati come tarli.
Questa loro integrazione
ha la forma di un pallone
che balza, rimbalza e saltella
e ricorda che la vita può esser bella
anche per un ragazzo in carrozzella.

lunedì 1 giugno 2015

Pè te

Ciummo scuro e capuzziéllo,
ca scenne 'nguollo.
Uocchi lucenti
ca luceno 'o mare in timpesta.
Cerasa è 'a vocca toja
e latte è 'o surriso.
Mane villutate
m'accarizzano lu core
ca te circa ogni mumentu.
Tu femmena vera
gentile comme nu ciore maje rigalato,
russo comme stu mortacìno
ca maje si stutarrà.
Oro comme 'o marchiu
ca porto 'ngoppa 'o dito.
Tu nun 'o ssaje,
tu nun t'anaddune
ma sta smania de te
è cchiù forte da passione.

sabato 30 maggio 2015

Le parole del mondo

Un paio di mesi fa mi sono fermato a riflettere sull'uso delle parole e su come qualcuno cambia il significato di alcune di queste mantenendo inalterato il significante (Neolingua e pensiero unico). Non scrissi, però, che in questo ci vedo molto di diabolico (oltre all'intenzionalità di queste operazioni). Non esagero se uso il termine "diabolico" perché tale è il Diavolo che, tramite l'opera degli uomini, mette in atto questa operazione.
La parola, infatti, è un'altro strumento che il demonio usa per penetrare nella vita degli uomini rendendoci suoi seguaci. Con la Pentecoste Dio ha dato, come primo dono, la possibilità di parlare lingue diverse per poter portare il Vangelo ai vicini, per poter annunciare la verità che custodisce a tutti. Il Diavolo, invece, si serve della parola per poter ingannare il mondo con la menzogna.

venerdì 29 maggio 2015

I doni dello Spirito

Apparteniamo alla pienezza del Figlio.
Ti diamo la forza nella lotta
il giusto slancio verso i poveri.
Ti diamo le parole giuste
rendendoti un uomo giusto.
Ti doniamo di conoscere il Padre
trascendendo la terrena conoscenza.
Ti doniamo di comprendere chiaramente
dissetando la tua conoscenza.
Ti doniamo luce alla tua vita
dando a te la Lanterna che guida.
Ti doniamo robusta armatura
si scalfirà ma il dolore sarà lieve.
Ti doniamo occhi nuovi,
potrai guardare il mondo come il Padre.
Ti doniamo tenerezza divina
la stessa che ti aiuta nelle difficoltà.
Ti doniamo la coscienza della Sua presenza
evitandoti di compromettere la tua anima.

martedì 26 maggio 2015

Core 'e mamma


"Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà»." (Gv 2,1-5). Queste poche righe del vangelo di Giovanni hanno avuto, per me, sempre un fascino particolare per tre motivi fondamentali.
Per prima cosa Gesù e i suoi discepoli sono stati invitati ad una festa. È giusto e bello festeggiare. La vocazione di ogni cristiano non è essere un musone, non siamo chiamati ad essere tristi o ad affrontare stoicamente la nostra vita. Noi apparteniamo alla religione della gioia; il nostro Dio ha vinto la morte per non farci vivere in essa.

sabato 23 maggio 2015

Lo specchio sul mondo

Una delle differenze fondamentali tra il Diavolo e Dio è il modo in cui indicano all’uomo come guardare il mondo. Dio ci suggerisce di guardare il mondo con lo specchio della verità anche se questa può far male, anche se questa può ledere a tutto ciò che è politicamente corretto. Dio ci dice di guardare il mondo con uno spirito nuovo (anche se agli occhi dei più può sembrare antico), con uno sguardo che ci rende liberi perché nella verità noi lo saremo. Dio ci dice di vedere il mondo e le cose che accadono per quello che sono, senza filtri, senza appannamenti. Di guardare il bianco per bianco e il nero per nero e di non aver paura di dire quello che vediamo.

giovedì 21 maggio 2015

Invidia

Sono colei che è vestita di verde.
Sono colei che degli altri vuole.
Sono colei che guarda con tristezza.
Sono colei che porta rancore.
Sono colei che porta avversione.
Sono colei che sempre diffama.
Sono colei che rifiuta Carità.
Sono colei che odia compiacimento.
Sono colei che lotta per se stessa.
Ho donato pretese di superiorità.
Ho inimicato fratelli.
Ho inimicato sorelle.
Ho reso schiavi dei beni altrui.
Ho reso schiavi dei talenti altrui.
Ho armato re contro giusti.
Ho fatto muovere eserciti.
Ho allontanato angeli dal Creatore.
Ho colmato il cuore degli empi.




mercoledì 20 maggio 2015

Accidia

Sembro la più innocente,
appaio come l'indifesa.
Non sembro farti del male
dalla stanchezza pare che ti rinfranchi.
Sembro riservata ed educata.
Voglio che tu non faccia nulla
insegnandoti a fare il male.
Ti offro scuse in ausilio.
Talenti non frutti,
del regno non abbracci la causa.
Preferisci guardare seduto la battaglia.
Preferisci guardare soldati che muoiono
invece di impugnare la spada.
Ti investo di armatura opaca
triste alla vista e di bellezza discutibile,
leggera sulle spalle ma pesante al pensiero.
Con mio piacere ti rendo rassegnato
consegnandoti a sconfitta certa.

martedì 19 maggio 2015

Gemelle diverse: Avarizia e gola

Nate lo stesso giorno,
di natura simile siamo.
Sono piccole le differenze tra noi.
Creiamo idoli facendoti perdere Carità.
Una nutre Mammona,
l'altra nutre la tua sazietà.
La dismisura con cui lo facciamo
distrugge il tuo essere uomo.
Ti riempiamo la tasca e la pancia
mettendoti dei paraocchi:
poveri non vedi,
grida di affamati non senti.
Il tuo egoismo, con noi,
raggiunge l'orgasmo.
Mai sazio di beni e di cibo
sempre più vuoi.
Ma borsa e corpo, tuttavia,
non puoi riempire troppo:
rischi di romperle.

lunedì 18 maggio 2015

Ira

Sono la dama vestita di rosso
che guanti non ha,
delicata non sembra.
Armo la tua mano
rendendo nervosa la tua anima.
Ho fatto uccidere tra di loro fratelli,
ho fatto uccidere giusti incoscienti.
Spingo il tuo odio contro gli altri
trasformandoti in animale:
la tua forza non t'appartiene più.
L'instinto di uomo con me non avrai.
Vendetta cercherai,
desidererai distruggere chi ti fa male,
distruggerai che ti ama.
Reso cieco dalla rabbia
il tuo cuore non batterà più per giusta causa
ma lotterai solo per te stesso.

domenica 17 maggio 2015

Lussuria

Spingo il tuo istinto
oscurando la vista alla sessualità.
Lascio che il mero piacere ti guidi.
Una poesia sensuale ti canto.
prendo per mano la tua vita
tenendo accesi i tuoi sensi.
Indico strada senza uscita.
Oggetto rendo il tuo corpo
insieme a quello degli altri.
Non voglio il tuo bene ma il tuo desiderio.
Vuoto la tua vita
ornandola di arcobaleno.
Lascio spenta la luce
unico aiuto per la salvezza.
Porto il tuo corpo a sterile goduria
tenendo a freno le tue emozioni.
Attento il vero piacere
tristezza porto nel tuo cuore.
Eterna gioia non ho.

sabato 16 maggio 2015

Superbia

Sono la madre dei sei.
Sono colei che ti allontana dal Padre
dandoti l'illusione di avvicinarti a Lui.
Sono colei che cambia il volto
a secondo degli eventi.
Sono la regina che ti strappa il cuore
e lo consegna ai suoi figli;
che ti porta a cavallo
e ti fa tornare a piedi.
Ti dono il desiderio di sovrastare
facendoti perdere il senso della realtà:
non saprai chi sei;
al di sopra dei beati
calpestando chi ti circonda.
Ti dono un amore eccessivo di te
trasformandoti, ai tuoi occhi, in idolo.
Ti nascondo i limiti
spingendoti a disprezzare gli altri:
le loro azioni, i loro talenti.

mercoledì 13 maggio 2015

Come mio

Gemme amate come mie.
Gemme bagnate
da un lontano dolore.
Gemme bagnate 
da un arcano dolore.
Un male che non è mio.
Parole che come fumo
salgono su nel cielo
formando nuvole,
poi acqua,
poi vita.

sabato 9 maggio 2015

I fratelli Grimm e il no politically correct

Hansel e Gretel
C’è qualcosa di straordinario nelle fiabe dei fratelli Grimm. Quando ho iniziato a leggerle qualcuno mi ha detto che sono troppo cruente per i bambini: sangue, teste decapitate e streghe ammazzate. Senza dubbio tutte queste cose sono presenti e, nonostante ciò, le ho trovate pedagogiche per tre motivi. Sono gli stessi motivi che spingono il nostro Occidente ormai troppo politicamente corretto a metterle da parte come vecchie e obsolete.
Il primo è che insegnano l’obbedienza. Chi se la cava, in queste storie, sono quasi sempre coloro che obbediscono ai comandi del padre o del re: la principessa non sarebbe mai riuscita a scoprire la vera identità del ranocchio se il padre non l’avesse costretta a tenerlo con se (Il principe ranocchio). Chi si trova nei pasticci è colui o colei che non obbedisce.

martedì 5 maggio 2015

Coraggio

Un Vento forte ti spinge
e tu spieghi le vele.
Cosa ci sarà all'orizzonte?
Un Voce insistente ti chiama
e tu stappi le orecchie.
Cosa ti dirà oltre a parole dolci?
Un Sole cocente entra nella tua stanza
e tu apri gli scuri.
Cosa potrà mostrarti la sua luce?
Un Fiume ti trascina forte nel suo letto
e tu ti lasci trasportare.
Dove potrà portarti questo fiume?
Naviga questo mare senza paura.
Ascolta queste parole senza paura.
Osserva quest'anima senza paura.
Abbandonati a queste braccia senza paura.
Sii di esempio per noi
che belanti aneliamo alla fonte di vita eterna.

domenica 3 maggio 2015

Missionari


Mandati da Colui che ci ama
e vuole amare a tutti.
Illuminati dalla Lampada
che vuole arrivare a tutti.
Sorretti dalla Forza
che vuole confortare tutti.
Sentiti da Colui
che vuole ascoltare tutti.
Impressi nella mente di Colui
che ricorda tutti.
Operai umili che arano
per sfamare tutti.
Nei per un mondo
che vuole essere uguale per tutti.
Estate che vuole portare
calore in un inverno che è per tutti.

venerdì 1 maggio 2015

Rosa di maggio

Una rosa di maggio tu eri,
un fiore che nato e allegro portava gioia nei cuori.
Una rosa di maggio tu eri,
tu che soffristi quando perdesti un petalo.
Una rosa di maggio tu eri,
tu che crescevi per poter toccare il cielo.
Una rosa di maggio tu eri,
quando non venivi annaffiata resistevi.
Una rosa di maggio tu eri,
avevi le tue spine.
Una rosa di maggio tu eri,
quando nutrivi il tuo paesaggio con la tua bellezza.
Una rosa di maggio tu eri,
quando la Sua mano ti raccolse
e strappandoti da terreno abbellì la Sua casa.
Una rosa di maggio tu sei,
e con gli altri fiori aspetti di poter tornare dove nascesti.

venerdì 24 aprile 2015

Un nuovo 25 Aprile

Ha ancora senso, nel 2015, festeggiare il 25 Aprile? Ha ancora senso, ai giorni nostri, ricordare la liberazione dal regime fascista? La risposta è decisamente "si" e lo è, secondo me, per tre motivi fondamentali.
Il primo motivo ha a che fare con la nostra identità. Noi, infatti, abbiamo bisogno di tutte le commemorazioni che ci ricordano cosa significa essere italiani. Sono un promemoria della nostra identità, ci ricordano la nostra storia. Quindi ben vengano 25 Aprile e 2 Giugno perché sono le nostre festività civili che, con i loro riti (esistono riti e celebrazioni cilvili che hanno una bellezza che solo un antidemocratico non capirebbe), ci rammentano da dove veniamo e dove dobbiamo andare.